Giorgio BallarioE' la tarda estate del 1935. L'Italia cerca di farsi largo fra le superpotenze per conquistare il suo "posto al sole" e realizzare il sogno di Mussolini: rifondare l'Impero. Nelle assolate colonie africane fervono i preparativi per l'imminente guerra con l'Abissinia, che neppure l'intensa attività diplomatica può ormai scongiurare.
Ma in Somalia, dove il generale Graziani si accinge a lanciare l'offensiva militare dal fronte sud, si verifica un'ondata di attentati e morti misteriose, che rischia di rallentare l'avanzata delle truppe italiane. Terrorismo? Operazioni di sabotaggio delle spie del Negus? Oppure l'azione diabolica di un'indecifrabile banda criminale?
Dall'Eritrea viene mandato a investigare il maggiore dei carabinieri Aldo Morosini, che si trasferisce a Mogadiscio con i suoi inseparabili collaboratori: il maresciallo Barbagallo e lo scium-basci Tesfaghì. Li accoglierà una città oppressa dal caldo afoso dei monsoni e un ambiente ostile, pervaso da intrighi, invidie e oscure trame di potere.
L'indagine si trasforma ben presto in un viaggio verso le pieghe più oscure dell'animo umano e della società coloniale, che dietro una facciata di perbenismo riproduce i vizi e le perversioni della lontana madrepatria. In questa battaglia contro un nemico senza volto, Morosini incontrerà tanti ostacoli e pochi amici. E si imbatterà in molte donne. Compresa una di troppo.