Ufficiale dei Reali Carabinieri di stanza al comando del Bassopiano di Massaua, il maggiore Aldo Morosini è il protagonista di due romanzi noir ambientati nell'Africa orientale italiana degli Anni Trenta: "Morire è un attimo", uscito nel 2008; e "Una donna di troppo", del 2009. Militare serio, integerrimo, solitario e un po' malinconico, Morosini è lontanissimo dal cliché dell'investigatore freddo e razionale alla Poirot o alla Sherlock Holmes. Ma anche dai "colleghi" d'Oltreoceano tutti azione, cazzotti e sparatorie. Nel tempo libero fra un'indagine e l'altra - alle quali partecipano sempre il fido maresciallo Barbagallo e lo scium-basci eritreo Tesfaghì - legge Seneca, fuma sigarette Macedonia, beve karkadè e birra Melotti, organizza cene con i suoi amici più stretti, l'ufficiale medico Claudio Ragazzoni e l'insegnante Furio Morandi. E non disdegna le compagnie femminili, alle quali, talvolta, si dimostra fin troppo sensibile.
Argentino di origine italiana, l'ex poliziotto Hector Perazzo è un immigrato "di ritorno": a metà degli Anni Ottanta, dopo il crollo della dittatura militare e l'inizio di una grave crisi economica, ha percorso al contrario la rotta dei suoi avi ed è arrivato in Italia con pochi soldi, poche certezze e tanti sogni. A Torino, dove una vecchia zia gli ha lasciato in eredità un piccolo appartamento in un quartiere ormai diventato multietnico, ha aperto un'agenzia di investigazioni e tira avanti stancamente fra coniugi che si mettono le corna e genitori che fanno pedinare i figli drogati. Finché non gli capita la grande occasione: un incarico apparentemente semplice e ben retribuito per conto di uno fra i maggiori scrittori italiani: recuperare il manoscritto rubato all'autore di best-seller. Da novembre è in libreria "Il volo della cicala", il romanzo di debutto di Hector Perazzo.
"Le rose di Axum", la nuova indagine del maggiore Morosini, parteciperà al Premio Azzeccagarbugli al romanzo poliziesco 2012, concorso giunto alla sua ottava edizione, promosso dalla Provincia di Lecco, dal Comitato regionale giovani imprenditori di Confindustria Lombardia e dal Gruppo giovani di Confindustria Lecco.
Il giorno tanto atteso sta arrivando. Con un po' di anticipo rispetto alle previsioni e malgrado il freddo polare delle ultime settimane, Le rose di Axum stanno per sbocciare in libreria.
Hobby & Work annuncia che il nuovo romanzo del maggiore Morosini (il terzo, dopo Morire è un attimo e Una donna di troppo) verrà distribuito a partire da giovedì 23 febbraio.
Qui a fianco, in anteprima, la copertina del nuovo romanzo.
E per chi fosse particolarmente ansioso di sapere quali avventure attendono il maggiore e i suoi collaboratori Barbagallo e Tesfaghì, ecco una brevissima trama dell'opera:
Febbraio 1936: mentre divampa la guerra contro l’Abissinia, voluta dal Duce per “ridare” all’Italia un impero e sedersi da vincitore al tavolo delle grandi potenze, nelle saline di Massaua, retrovia del conflitto, viene scoperto il cadavere di un indigeno orribilmente torturato e sfigurato.
Per Aldo Morosini, maggiore dei Reali Carabinieri, potrebbe essere solo un’indagine di ordinaria amministrazione, perché le autorità coloniali liquidano l’accaduto come una banale vendetta fra clan eritrei. Invece l’omicidio dell’ignoto indigeno finirà per intrecciarsi con un’oscura vicenda di interessi privati, spionaggio e complotti internazionali che condurrà Morosini fino alla mitica città di Axum, capitale di uno dei regni più misteriosi dell’antichità africana. In questo viaggio verso l’ignoto il maggiore dovrà anche scortare un gruppo di archeologi tedeschi intenzionati a recuperare la mummia di Caléb, il più grande fra i re axumiti. Tuttavia Morosini scoprirà presto che dietro la facciata della missione scientifica si celano ben altri scopi, assai più oscuri e inquietanti. E che i suoi nuovi compagni di avventura non sono esattamente ciò che appaiono.

Quindici anni fa, il 29 gennaio 1997, a soli 54 anni, se ne andava per sempre il grande scrittore argentino Osvaldo Soriano. Questo racconto, pubblicato dal sito Barbadillo.it, è un piccolo omaggio a lui e al suo inconfondible stile di raccontare il fùtbol, la vita, le emozioni.
http://www.barbadillo.it/osvaldo-soriano-il-rigore-piu-lungo-del-rigore-piu-lungo-del-mondo
Buon anno a tutti gli appassionati del "giallo coloniale" e delle indagini del maggiore Morosini. Il 2012 porta con sé alcune novità importanti, prima fra tutte il ritorno in libreria del maggiore e dei suoi fidi collaboratori, Barbagallo e Tesfaghì.
In questi primi giorni di gennaio sto apportando le ultime correzioni alle bozze di "Le rose di Axum", il terzo romanzo del ciclo che vede protagonista il maggiore dei Reali Carabinieri in servizio nell'Africa orientale italiana. Entro la metà di gennaio avrò sicuramente finito i ritocchi e rispedirò il testo definitivo all'editore Hobby & Work. E questa è la seconda, grande novità: il nuovo romanzo sarà pubblicato dall'editore milanese, leader nelle pubblicazioni da edicola (fascicoli, dvd...) ma piuttosto affermato anche nell'editoria tradizionale, soprattutto nel settore giallo-noir-mystery: fra gli autori presenti in catalogo basti ricordare Carlo Lucarelli, Ben Pastor, Danila Comastri Montanari, Carlo Castellaneta.
L'uscita in libreria di "Le rose di Axum" è prevista per la metà di marzo.
Devo ammettere che rileggendolo, parecchi mesi dopo averlo terminato, mi sembra di aver fatto un buon lavoro: attendo con impazienza i primi commenti dei lettori...
Giorgio Ballario
Conoscendo il carattere e i gusti del maggiore Aldo Morosini, se fosse esistito ai suoi tempi forse ne sarebbe rimasto volontariamente distante. E magari si sarebbe rifugiato tra le pagine del suo amato Seneca. Ma oggi Facebook è uno degli strumenti di comunicazione dai quali è difficile prescindere, specie se si vuole avvicinare sempre più gente al mondo dei "gialli coloniali", che hanno per protagonista il nostro ufficiale dei Reali Carabinieri. Per cui da alcune settimane è attiva sul social network più frequentato del mondo anche una pagina dedicata a "Le indagini del maggiore Morosini".
Oltre a informare su novità editoriali, presentazioni e attività varie, la pagina servità anche a dialogare con amici e lettori e a fornire piccoli dettagli sul mondo di Morosini: fotografie, canzoni dell'epoca, informazioni sulle colonie italiane in Africa. Un canale di dialogo in più, oltre alle informazioni già contenute in questo sito.
Per accedere alla pagina "Le indagini del maggiore Morosini" cliccare qui:
Questa volta niente Morosini. E neppure Hector Perazzo.Il co-protagonista del mio ultimo racconto (il vero protagonista è un altro...) è niente meno che Giuseppe Garibaldi, l'Eroe dei Due Mondi, qui ritratto in una fantastoria ambientata nel sud del Brasile, dove il futuro condottiero risorgimentali era emigrato dopo aver disertato dalla Marina sabauda. Che cosa sarebbe successo se Garibaldi non fosse mai tornato dal Sudamerica?
Per scoprirlo bisognerà comprare il volume Altri Risorgimenti, pubblicato da Bietti Edizioni e disponibile in libreria a partire da fine maggio.
1841-1870, trent’anni decisivi per il nostro Paese. La storia la conosciamo tutti. Il Risorgimento, l’unità d’Italia, Cavour, Garibaldi… E se le cose fossero andate diversamente? Se Garibaldi non fosse tornato dal Sud America? Se Mastai Ferretti non fosse stato eletto Papa? Se Pisacane avesse rinviato la sua spedizione al 1881? Se Francesco II avesse accettato l’alleanza con Vittorio Emanuele II? O se lo stesso Vittorio Emanuele II avesse abdicato e si fosse trasferito in Sud America? Cosa saremmo oggi, insomma, se quello che ci hanno raccontato fosse… falso?
Le imprese cretesi di Hector Perazzo sbarcano su Notte Criminale, il sito internet specializzato nell'analisi di cronaca, personaggi e letteratura noir e poliziesca. Nella sezione Parole criminali, dedicata ai racconti e alla narrativa di genere giallo, questa settimana è ospitato un brano de Il volo della cicala. Uno spezzone irresistibile nel quale l'investigatore di origine argentina viene favorevolmente sorpreso dalla prontezza di spirito del suo amico Nikos, il vecchio "sbirro" greco in pensione.
Volendo si può anche dare un voto al brano pubblicato da Notte Criminale. Non si vince niente, ma si tiene alto l'onore di Hector (e anche il mio...)
Qui il link al sito: http://nottecriminale.wordpress.com/2011/03/05/parole-criminali-crimini-globalizzati-da-il-volo-della-cicala-di-giorgio-ballario/
Grazie a internet i rapporti fra chi scrive e chi legge sono diventati molto più stretti. Tramite posta elettronica e ancor più siti personali come questo, oppure social network come Facebook, negli ultimi tempi sono entrato in contatto con parecchi lettori dei libri di Morosini e di quest'ultimo, "Il volo della cicala".
Ricevere un messaggio da un lettore fa sempre molto piacere, inutile negarlo. Non solo perché il lettore che scrive, di solito, lo fa per esprimere apprezzamento. E quindi solletica quel pizzico di vanità che sempre alberga in qualsiasi scrittore (in qualsiasi persona, direi...). C'è un altro aspetto da considerare: quando arriva una mail o un messaggio su Facebook, la riflessione più immediata è che il mittente ha speso alcuni minuti del suo tempo per farmi sapere di aver apprezzato il mio lavoro, il che non è del tutto scontato.